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Calalzo di Cadore
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mwhqCalalzo di Cadore (mwhgCialòuz o mwhwCialàuz in mwialadinocite-ref-dizionario-4-0[4]cite-ref-5[5]cite-ref-6[6]) è un mwlqcomune italiano di mwlg1 804 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwmwprovincia di Belluno in mwnaVeneto.
Contents
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Borgate
• Sindaci
• Note
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Geografia fisica
Il territorio calaltino è completamente montuoso, collocandosi nel cuore delle mwoaDolomiti Cadorine.
Il capoluogo sorge sulle rive occidentali del mwoglago artificiale di Centro Cadore, alla destra del mwowMolinà, suo tributario. La gran parte del territorio si estende però sulla retrostante mwpaval d'Oten, pressoché disabitata che, segnata dal corso del torrente, termina ai piedi del monte mwpqAntelao. Quest'ultimo, con i suoi mwpg3264 m mwpws.l.m. rappresenta una delle principali cime mwqadolomitiche, seconda solo alla mwqqMarmolada. Altri massicci degni di nota sono le mwqgMarmarole (culminanti nel mwqwCimon del Froppa, 2mwra 932mwrq m) e la più modesta croda Mandrin (2mwrg 278mwrw m).
Origini del nome
Storia
Calalzo, mwwqCalaucio in un'antica pergamena, fece parte del Centenaro di mwwgPieve di Cadore, sede della mwwwMagnifica Comunità di Cadore. La sua storia e la sua economia sono strettamente legate alle vicissitudini di questo territorio.
Negli atti amministrativi dell'archivio comunale appaiono anche documenti che testimoniano contratti d'uso (attività d'uso in affitto a mezzo di "consorzie") di terreni di proprietà di altri comuni anche lontani dai territori limitrofi. Per esempio, l'acquisto dei boschi e dei pascoli di Ajarnola e Selvapiana nel comune di mwxqComelico Superiore. Nel 1420, insieme al resto del Cadore, venne conquistato da Venezia. Durante l'età moderna il commercio del legname, tramite la fluitazione, fu l'industria principale di Calalzo, come di altri paesi cadorini. Con la caduta della mwxgRepubblica di Venezia nel 1797 passò in un breve arco di tempo sotto il dominio della Francia prima, dell'Austria poi, e infine (1866) del mwxwRegno d'Italia. Nell'Ottocento il mwyaCadore visse il fenomeno dell'mwyqemigrazione.
Vi fu un fatto, però, che rivoluzionò nel tempo l'economia di questa terra, quando ebbe inizio a Calalzo nel 1877 l'industria dell'occhiale per opera dei fratelli Angelo e Leone Frescura e Giovanni Lozza, nativi della borgata di Rizzios. Nel 1898 a Calalzo di Cadore nacque lo scrittore mwywPacifico Fiori.cite-ref-8[8]
Nella bella biblioteca comunale "Enrico De Lotto" dotata di ben 20.000 volumi, sono conservate, con altri pregevoli documenti, pergamene contenenti arbitrati, acquisti, transazioni, laudi che risalgono al XIV secolo. Vi hanno trovato ospitalità due preziose donazioni: l'intera biblioteca appartenuta ad Enrico Pappacena, docente di storia delle religioni all'mwaqUniversità di Bari, e numerose opere, manoscritti e documenti di calaltini illustri.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con DPR del 21 giugno 1994.cite-ref-9[9]
«Di azzurro, al pino silvestre, di verde, fustato al naturale, nodrito nella
campagna
di verde, attraversante, incatenato con
catena
di nero, posta con effetto di catenaria, alle due torri quadrate, con base a piramide tronca, di rosso, chiuse e mattonate di nero, una e una, munite di tre finestrelle, bene ordinate, dello stesso, merlate alla guelfa di cinque in ogni lato, fondate sulla campagna e attraversanti, ognuna cimata dalla bandiera nazionale, astata di nero, la bandiera posta a destra svolazzante in sbarra, quella posta a sinistra svolazzante in banda. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di rosso.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwdgLa chiesa parrocchiale di San Biagio: l'altare maggiore è opera della Ditta Zanette di mwdwVittorio Veneto. Fu inaugurato il 19 dicembre mwea1920 e consacrato nello stesso giorno dal vescovo mweqGiosuè Cattarossi. Nel mweg1973 è stato adattato dalla Ditta Faena di mwewBelluno alle nuove norme stabilite dal mwfaConcilio Vaticano II e consacrato dal vescovo mwfqGioacchino Muccin il 18 febbraio mwfg1973. Le statue in legno di mwfwSan Biagio e mwgaSan Floriano sono state eseguite dallo scultore Giuseppe Obletter e benedette l'11 agosto mwgq1929 dal parroco Giovanni Masi. L'organo è mwggAletti (1891).
• La chiesetta di San Giovanni Battista, situata sul punto più alto del paese.
• La chiesetta della Madonna di Caravaggio (fino al 2012 meta di pellegrinaggio mariano) raggiungibile percorrendo a piedi o in automobile la strada per Praciadelan.
Architetture civili
• Il mwiaRifugio Dino e Giovanni Chiggiato, raggiungibile con due ore di cammino, offre un panorama che spazia su 360 gradi dal monte mwiqAntelao alle mwigMarmarole e agli mwiwSpalti di Toro.
Altro
La mwjgpista ciclabile è stata realizzata sulla vecchia linea ferroviaria Calalzo-Cortina (costruita nel mwjw1915 per facilitare gli spostamenti durante la mwkaprima guerra mondiale, divenuta turistica nel mwkq1930 e soppressa nel mwkg1964) e si estende da Calalzo a mwkwDobbiaco. Nel corso del mwla2004 è stata asfaltata e migliorata, ed è stata aggiunta l'illuminazione delle gallerie. È in funzione un ostello per ciclisti.
Società
Evoluzione demografica
Geografia antropica
Borgate
Rizzios ( Režuos )
Si può raggiungere a piedi la vicina frazione di Rizzios percorrendo la vecchia strada romana chiamata "Giro delle Coste" e al termine arrivare nella borgata di mwoqGrea (frazione del comune di mwogDomegge), dove si può ammirare Calalzo dall'alto e il panorama. Nel "percorso vita" si trovano attrezzi ginnici per l'attività fisica e per mantenersi in buona salute.
Altre località del territorio
• mwpgmwpwLagole, dove si possono ammirare le sorgenti e i laghetti di acqua curativa in cui è possibile fare il bagno.
• mwqqMolinà, così chiamata perché agli inizi dell'Ottocento veniva sfruttata attraverso dei "mulini" la corrente del fiume. Qui si trovano le fabbriche della mwqgSafilo (ora in disuso) e la mwqwChiesa della Beata Vergine della Molinà.
Infrastrutture e trasporti
La mwrgstazione di Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina, servita da treni regionali svolti da mwrwTrenitalia nell'ambito del contratto di servizio stipulato con la mwsaRegione Veneto, è il capolinea settentrionale della mwsqferrovia Calalzo-Padova. Collegamenti con il resto del mwsgCadore sono effettuati con autocorse mwswDolomitibus in partenza dal piazzale di fronte alla stazione.
La fermata di mwtqSant'Alipio e le stazioni di mwtgCalalzo Paese-Marmarole e mwtwCalalzo FS sorgevano lungo la mwuaferrovia delle Dolomiti, attiva in questa tratta fra il mwuq1921 e il mwug1964cite-ref-11[11]; queste ultime svolsero, nel tempo, funzione di capolinea meridionale della stessa. La ex-ferrovia a scartamento ridotto è stata poi riconvertita a pista ciclabile.
Amministrazione
Sindaci
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Pier Mario Fop | lista civica | Sindaco | |
| 13 giugno 1999 | 13 giugno 2004 | Ernesto Nucci Passuello | lista civica | Sindaco | |
| 13 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Pier Mario Fop | lista civica | Sindaco | |
| 8 giugno 2009 | 26 maggio 2014 | Luca De Carlo | lista civica di destra | Sindaco | |
| 26 maggio 2014 | 27 maggio 2019 | Luca De Carlo | lista civica di destra Io amo Calalzo Fratelli d'Italia | Sindaco | |
| 27 maggio 2019 | 10 giugno 2024 | Luca De Carlo | lista civica di destra Io amo Calalzo Fratelli d'Italia | Sindaco | |
| 10 giugno 2024 | in carica | Luca Fanton | lista civica Calalzo 24-29 | Sindaco | |
Altre informazioni amministrative
Galleria d'immagini
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mw7amw7qmw7gBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mw7wdemo.istat.it, mw8aISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mw9amw9qmw9gClassificazione sismica (mw9wmw-aXLS), su mw-qrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mw-qmw-gmw-wTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaqamwaqePDF), in mwaqiciterefmwaqmLeggemwaqq mwaqu26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwaqyAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwaqc 151. mwaqgURL consultato il 25 aprile 2012 mwaqk(archiviato dall'mwaqourl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-dizionario-44. ↑ mwaraAA. VV., mwareDizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p.mwari 133.
cite-note-55. ↑ mwarymwarcmwargDizionario della gente di Lozzo - La parlata ladina di Lozzo di Cadore, su mwarkladinia.org, Comune di Lozzo di Cadore. mwaroURL consultato il 7 ottobre 2012.
cite-note-66. ↑ Tra le attestazioni più antiche del toponimo si trova mwar4Calautio (anno 1269) e mwar8Calalcium (anno 1361). Le voci popolari cadorine mwasaCialàuž e mwaseCialòuž conservano la regolare evoluzione fonetica di palatizzazione di mwasica- > ča-, di velarizzazione di mwasm-l- > -u- davanti a dentale e di mwasq-ts > -ž. Cfr. Maria Teresa Vigolo e Paola Barbierato, mwasuGlossario del cadorino antico, Società Filologica Friulana e Fondazione G. Angelini, 2012, ISBN 978-88-7636-156-2. In grafia unificata la mwascfricativa dentale sorda (segno IPA [θ]), ž nel testo, viene resa semplicemente con una z.
cite-note-88. ↑ mwatqmwatuAnnuario della stampa italiana, vol.mwaty 9-10, Casa editrice del libro italiano, 1931, p.mwatc 594.
cite-note-99. ↑ mwatsmwatwmwat0Calalzo di Cadore, su mwat4Archivio Centrale dello Stato. mwat8URL consultato il 16 febbraio 2025.
cite-note-1010. ↑ Dati tratti da: mwaummwauqmwauumwauymwaucPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaugmwaukPDF), su mwauoebiblio.istat.it, mwausISTAT. mwauwmwau0mwau4mwau8Popolazione residente per territorio – serie storica, su mwavaesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. ↑ Evaldo Gaspari, mwavuLa ferrovia delle Dolomiti. Calalzo-Cortina d’Ampezzo-Dobbiaco. 1921-1964, Athesia edizioni, Bolzano 2005. ISBN 88-7014-820-3.
cite-note-1212. ↑ Fonte: ISTAT - Unità amministrative, variazioni territoriali e di nome dal 1861 al 2000 - ISBN 88-458-0574-3
Voci correlate
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Calalzo di Cadore
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.calalzo.bl.it.
• citerefsapere-itCalalzo di Cadóre, su sapere.it, De Agostini.